Gruppi di Lavoro

GDL Alzheimer Caffè

Partecipanti: Davide Gallo, Sonia Barba, Elisabetta Geda, Chiara Moffa, Robin Passerini

Coordinatore/trice: Davide Gallo

Obiettivi:
Obiettivo 1. Aumento delle conoscenze necessarie e delle metodologie da seguire per la creazione e il monitoraggio di un Alzheimer Caffè nel territorio
piemontese, attraverso la realizzazione di un vademecum di facile consultazione, che sia formativo sulla malattia di Alzheimer e sulle caratteristiche dei caregivers, nonché strumento utile per la gestione dell’Alzheimer Caffè, corredato di schede tecniche delle attività e strumenti per la valutazione della qualità. Gli indicatori del raggiungimento di tale obiettivo saranno la creazione e stesura del vademecum stesso, nonché il numero di download del vademecum dalla piattaforma informatica attraverso cui verrà distribuito e il numero di strutture già esistenti che adotteranno il modello proposto in almeno tre delle sezioni previste (caregivers, monitoraggio e valutazione, found raising).

Obiettivo 2. La diffusione delle conoscenze nella comunità professionale e nella rete socioassistenziale piemontese e valorizzazione della figura dello psicologo all’interno dei Caffè Alzheimer, avverrà attraverso l’organizzazione di webinar e di un convegno in cui sarà presentato il vademecum realizzato in precedenza. Indicatori del raggiungimento dell’obiettivo saranno i partecipanti iscritti ai webinar, l’organizzazione del convegno stesso e il numero effettivo di partecipanti.

Obiettivo 3.Favorire la costituzione di un network dei Caffè Alzheimer piemontesi e successivo riconoscimento da parte delle istituzioni pubbliche (Regione Piemonte, Città Metropolitana, Comune di Torino) con l’inserimento, all’interno dei propri siti istituzionali, di sezioni dedicate ai Caffè Alzheimer.
Indicatori del raggiungimento dell’obiettivo saranno i Caffè Alzheimer che aderiranno al network e la pubblicazione di pagine dedicate ai Caffè Alzheimer sui siti internet delle istituzioni pubbliche.

Descrizione:

Il primo Alzheimer Caffè nasce nel 1997 in Olanda da un progetto dello psicogeriatra olandese Bère Miesen; da allora si diffonde rapidamente anche in altre città europee come Londra, Vienna, Parigi. In Italia si possono contare attualmente più di 100 Alzheimer Caffè, distribuiti su tutto il territorio nazionale, nati principalmente dall’iniziativa di realtà del terzo settore. Ad oggi sono presenti sul territorio regionale piemontese circa 20 Alzheimer Caffè, con una costante crescita annuale.
Gli Alzheimer Caffè sono progetti bio-psico-sociali dove la figura dello psicologo è centrale per la programmazione e organizzazione delle attività, nonché per la formazione degli operatori.
Attualmente la progettazione e il coordinamento degli Alzheimer Caffè è lasciata alla libera iniziativa dei singoli enti del terzo settore senza una rete che li colleghi tra loro e senza la capacità di valorizzare la figura dello psicologo. Inoltre non esistono attualmente in Italia linee guida ufficiali per la creazione degli Alzheimer Caffè e delle attività per i pazienti e caregivers.

Il GdL, si propone di essere il primo intervento, da parte di un Ordine Professionale volto a farsi carico e sistematizzare questa area area di intervento in rapida espansione. I professionisti coinvolti del GdL, rappresentano e portano tutte quelle competenze utili e necessarie per la creazione e gestione di un Caffè Alzheimer.
Nonostante provengano da ambiti differenti e abbiano sviluppato diverse competenze, confermano il ruolo dello psicologo quale figura professionale versatile necessaria per la gestione di progetti bio-psico-sociali.
Un primo obiettivo del GdL è quello di creare un vademecum di facile consultazione e diffusione, che sia formativo sulla malattia di Alzheimer e sulle peculiarità dei caregivers, nonché strumento utile per la gestione dell’Alzheimer Caffè, corredato di schede tecniche delle attività e strumenti per la valutazione della qualità.
Il secondo obiettivo che si propone è l’organizzazione di un seminario di presentazione del vademecum, aperto alla comunità professionale e a quei professionisti ed Enti che operano in ambito sanitario e socio-assistenziale. Il seminario sarà anche un’occasione di confronto proposte di sinergie al fine di implementare e ottimizzare gli interventi sul territorio dedicati ai caregivers e pazienti affetti da demenza di tipo Alzheimer.